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   Gli anni successivi non dettero grandi sussulti alla platea “ ROSSONERA “ fin quando, al vertice della U.S. Palmese, non salì il “ PRESIDENTISSIMO “ che per la grande capacità tecnica e manageriale, con una programmazione degna delle più grandi Holding del mercato finanziario mondiale, allestì una delle compagini più forti mai avute nella nostra cittadina.
Stiamo parlando del Presidentissimo BIAGIO MAFFETTONE, ma per tutti noi “Bias’ e’ cimminera”.
Ne seguirono gli anni più entusiasmanti ed emotivamente più belli della nostra gloriosa storia calcistica. Infatti nell’anno 1970, la squadra vince il campionato di Promozione raggiungendo la serie “D” semiprofessionistica.
Nel 1978 vince il campionato di serie “D” in seguito ad un mitico spareggio con la squadra di Torre Annunziata, il “Savoia”, in quel di Cava dei Tirreni, dopo i tempi supplementari con il risultato di 1 a 0 con gol di Scungio, e si ritrova a disputare il campionato di serie C2.
I tempi cambiano e cambiano anche le regole della Lega Calcio, la quale decide che tutte le squadre di serie C devono trasformarsi in S.r.l. oppure in S.p.a. e, dato che il Presidentissimo non era in possesso dei requisiti richiesti per capeggiare e quindi gestire una società secondo le regole stabilite dalla Federazione, quest’ultimo dovette dimettersi consegnando la squadra nelle mani del Dott. Luigi Nunziata, anch’egli figura storica, se non eroica, del calcio Palmese, che ritornerà spesso, fino ai nostri giorni, nelle vicende rossonere.
La Palmese in questi anni non esalta per risultati, ma neanche delude, fin al campionato di C2 del 1981 – 82 che la vede brillante compagine nel girone campano-tosco-laziale. L’anno successivo però, a parità di punti, per la regola della classifica avulsa, la nostra gloriosa squadra retrocede in serie “D”, riqualificata, nel frattempo, dilettantistica, cominciando un lento ma inarrestabile declino che la porterà, nel 1984, a scrivere la seconda vergognosa pagina, dopo la squalifica del dopoguerra, della nostra storia calcistica: la cessione del Titolo. Questo ignobile atto, fatto da persone che forse non si resero conto di ciò che stavano facendo (e solo per questo Noi, TIFOSI TUTTI, li perdoniamo), fece scomparire in un momento tutta il nostro Nobile quanto Glorioso passato…….. ma la Storia certo non poteva finire qui... Infatti, agli inizi degli anni novanta, una nuova società, ma con gli stessi colori sociali, si affaccia alla ribalta con una voglia di rivincita e con ambizioni e sogni che in poco tempo divennero REALTÀ. In pochi anni la Palmese passa dalla I^ Categoria alla serie “D” nella stagione calcistica 1997 – 98 con allora Presidente il nostro attuale Sindaco Carmine De Luca, raggiunta dopo una serie interminabile di spareggi, vietatissimi ai malati di cuore, che fecero si che, come la mitica compagine del 78, la Palmese ritornasse tra le grandi del calcio Campano e non, riportando grande entusiasmo tra i tifosi di questa grande FEDE.
Ma il bello doveva ancora venire. Dopo due anni di alterne vicende in serie “D”, gl'intrepidi rossoneri, nella stagione 2000-2001, dopo una cavalcata lunga un anno, concludono al primo posto il loro girone ritornando, dopo 23 anni, nel calcio che conta: la C2.
Ciliegina sulla torta è la vittoria nell'incontro Palmese - Valenzana, in campo neutro in quel di Cesenatico, dello Scudetto Nazionale Dilettanti, il cui simbolo ha fatto bella mostra di sè sulle nostre maglie, nel primo anno di calcio professionistico.

Il resto è storia di oggi. FORZA PALMESE

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